venerdì 28 agosto 2026

Prof.

Ci sono discipline molto particolari come la mia ( Discipline Pittoriche/ Liceo Artistico) che vengono insegnate, inscrivendole in una organizzazione didattica e burocratica, come qualsiasi altra materia: che sia l'Italiano, la Matematica, la Fisica, la Filosofia e via discorrendo. Ok, questo è pacifico, all'interno di una organizzazione scolastica...e questo rientra nei miei doveri di insegnante. Poi c'è il metodo e anche questo attiene alle norme soprattutto di istituto e in particolare a te come persona e a quel concetto non tanto più di moda, della " libertà" di insegnamento. Nel mio modesto esempio, pur seguendo indicazioni ministeriali, curvature e obiettivi condivisi, ho sempre cercato di far percepire ai ragazzi, l'Arte, come qualcosa di indispensabile per le nostre esistenze. Si, esattamente come l'aria che respiriamo, il cibo di cui ci nutriamo e le persone che amiamo. Con un pò di esperienza e in questi ultimi anni ho modificato la mia capicità di trasmissione di contenuti, esperienze e competenze per far acquisire, come una forma di esercizio giornaliero, delle abitudini pratiche, nella fase esecutiva dello studio del disegno e della pittura che potesse avere coerenza di fondo, con la propria coscienza... Mi spiego meglio: se un ragazzo/a tradisce chi si ama, deturpa l'ambiente, sfregia un monumento, se è stato educato al senso del bello, dell'ordine, del piacere ( fisico e mentale) che la cultura e il rispetto degli altri, riesce ad infondere, quando dicevo, deraglia su ciò che si ritiene sbagliato, volgare e inaccettabile, sarà il suo moto di coscienza che la/lo farà stare male...e non un voto circoscritto ad una forma anacronistica di valutazione. Ragion per cui se dovessi valutare una/un ragazza/o che in classe o a casa non ha ottemperato a ciò che mi aspetto come prof, su ciò che ritendo di più sacro al mondo, l'arte e non riuscissi a cogliere quel poco che magari ha tirato fuori con fatica, vuol dire, in buona parte che forse io, come esempio o guida, non sono stato capace, di toccare le corde sensibili di chi mi ascolta o di chi percecisce quanto poco amore ho trasmesso per quello che ritengo vitale ( l'Arte) al pari dell'aria, del cibo e di chi ci sta accanto.

mercoledì 26 agosto 2026

Le ceneri di Pirandello

Bellissimo e agile libretto scritto da Roberto Alajmo e acquistato alla Marina di libri. Il breve racconto narra delle peripezie burocratico-surreali delle ceneri del drammaturgo di Girgenti , accompagnate dalle illustrazioni di Mimmo Paladino. Lo si legge piacevolmente in un ora e ti fa venire voglia di riscoprire Uno, nessuno e centomila.

lunedì 24 agosto 2026

Cricoteka

Museo di straordinaria architettura sulle rive della Vistola dedicato prevalentemente alle opere di Tadeusz Kantor. Un laboratorio multidisciplinare della città come abbiamo appurato da un gruppo di ragazze al lavoro nell'atrio adombrato. Interessante esperienza.

domenica 23 agosto 2026

Ritorno a Kazimierz

L'ultimo giorno e una seconda perlustrazione del quartiere. Con scoperte interessanti come una storica libreria ebraica piena zeppa anche di carte, stampe e arredi del passato...e uno scricchiolante pavimento klezmeriano.