martedì 16 giugno 2026
The Labyrinth of Shatranj-Step1
A seguire il testo scritto da Cristino Cannella che mi ha commissionato l'opera:
Ciao, so che sei incasinato quindi, leggi quando potrai.
Nessuna fretta.
Desidero condividere un testo curatoriale che ho preparato per presentare l’opera sulla quale lavoreremo all’interno dei vari media.
Non ho un tuo CV. poi me lo darai per essere più preciso.
—
COLLEZIONE 0000 | THE LABYRINTH OF SHATRANJFRANCESCO CONTELa collezione fondativa 0000: The Labyrinth of Shatranj segna l’atto inaugurale del sistema MN64™, stabilendo il primo dialogo artistico e formale all’interno della sua struttura archivistica. L'orizzonte concettuale della collezione emerge da un fitto cortocircuito temporale e culturale: il dialogo tra l'antica iconografia dei giocatori di shatranj custodita nei soffitti lignei della Cappella Palatina di Palermo e l'immaginario letterario e labirintico di Jorge Luis Borges.A tradurre visivamente questa complessa architettura concettuale è Francesco Conte, artista e docente presso l'Istituto d'Arte di Palermo, la cui ricerca segnica — già consacrata da numerose pubblicazioni internazionali — si distingue per rigore geometrico e profondità narrativa.L'Opera Polittica: Stratificazioni e Codici NascostiPer questa collezione d'esordio, l'artista ha scelto di spingere al massimo le potenzialità strutturali di MN64™, sviluppando la propria opera su un macro-impianto compositivo di $4\times2$ scacchiere. L'intera collezione si configura come un grande mosaico corale, un polittico visivo in cui la materia si sviluppa attraverso diverse stratificazioni sovrapposte, dove il segno grafico dialoga con la profondità del supporto.All’interno di questa griglia, ogni opera sperimenta una duplice natura:Autonomia Estetica: Ogni singola scacchiera da $21\times21$ cm è un'entità autosufficiente, un microcosmo compiuto. Il collezionista può acquisire il singolo pezzo come opera isolata, godendo della sua specifica compiutezza. Tuttavia, l'artista ha disseminato tra i pannelli piccoli dettagli silenti: frammenti indiziali che, se compresi e decodificati, aprono l'opera a una lettura d'insieme molto più ampia, profonda e rivelatrice.Narrazione Corale: Se accostate secondo la matrice originaria, le scacchiere ricompongono la macro-struttura. I sentieri del labirinto borgesiano e i segni di Conte si fondono, svelando un viaggio visivo che si muove lungo le rotte mediterranee, dall'India alla Persia, fino all'approdo nella sintesi culturale siciliana.L'Elemento C5: Unicità della CoordinataCoerentemente con il manifesto MN64™, la coordinata c5 funge da baricentro geografico e concettuale. In "The Labyrinth of Shatranj", ogni singola opera presenta un elemento C5 unico e originale, apposto manualmente. Questo tassello non è un semplice marchio ripetuto, ma un fulcro materico che varia di pannello in pannello, modificando la percezione della griglia e ancorando il disegno d'avanguardia alla storicità della Difesa Siciliana e del territorio in cui l'intero sistema è stato concepito.Tracciabilità permanente, rigore documentale e mistero espressivo si fondono in un ciclo inaugurale destinato a durare nel tempo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)













Nessun commento:
Posta un commento