giovedì 3 settembre 2026
Speranza
A poco più della metà del libro, stanco e assuefatto rispetto all'idea dell' ineluttabilità del genocidio in corso e accompagnato sempre però da una scrittura attenta e coinvolgente, deponevo la speranza che la lettura potesse realmente prospettarmi una luce in fondo al tunnel di quest'incubo oscuro, vissuto in forma indiretta, negli ultimi anni.
Poi, Francesca Albanese, riesce in chi come me è ignorante, dei fatti storici della Palestina, ad infondere la speranza e lo fa con l'unico strumento che può risollevare dal baratro aperto nelle macerie dell'annichilimento e della prevaricazione: attraverso la luce che la conoscenza e l'approfondimento contribuiscono a portare; attraverso la consapevolezza che i fatti storici e documentati riescono a trasmettere.
Questo messaggio di grande apertura per il futuro è legato fortemente al concetto di giustizia e dell'applicazione del diritto che lo studio giornaliero e costante, per forza di cose riuscirà a concretizzare.
Tant'è che la parte più coinvolgente del libro, dal mio modesto punto di vista è la sezione bibliografica delle ultime pagine che trasforma il messaggio individuale di una donna coraggiosa, in linguaggio corale di positività e fiducia nel domani.
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